
SMED, acronimo di Single Minute Exchange of Die, è una metodologia sviluppata per ridurre drasticamente i tempi di cambio formato o attrezzaggio nelle macchine e nei processi produttivi. L’obiettivo è passare da un tipo di produzione all’altro in meno di 10 minuti (“single minute”), migliorando la flessibilità operativa e riducendo i tempi improduttivi (downtime).
Nato in Giappone grazie al lavoro di Shigeo Shingo per il sistema produttivo Toyota, SMED è oggi uno degli strumenti fondamentali del Lean Manufacturing, particolarmente utile nelle realtà industriali che gestiscono lotti piccoli, produzione su commessa o alta variabilità.
Come funziona nella pratica
Il principio base dello SMED è distinguere le attività interne (che richiedono la macchina ferma) da quelle esterne (che possono essere svolte mentre la macchina è ancora in funzione). L’obiettivo è trasformare quante più attività interne in esterne, e standardizzare e semplificare tutte le operazioni legate al cambio formato.
Il processo si articola in quattro fasi principali:
- Osservazione e analisi del cambio formato attuale.
- Separazione delle attività interne ed esterne.
- Conversione delle attività interne in esterne dove possibile.
- Snellimento, parallelizzazione e standardizzazione delle attività residue.
Spesso si utilizzano check-list, kit dedicati, connessioni rapide, guide visive e strumenti preconfigurati per ridurre sprechi di tempo e movimenti inutili.
Esempi di utilizzo
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In un’azienda di confezionamento, per passare rapidamente da un formato di astuccio a un altro senza lunghe fermate di linea.
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Nel settore plastico, per sostituire uno stampo di iniezione con un altro in pochi minuti grazie a staffaggi rapidi e setup anticipati.
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In tipografia o stampa industriale, per ridurre i tempi di cambio lastre o colori tra un lotto e il successivo.
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In ambito farmaceutico, per passare da un formato blister a un altro mantenendo la tracciabilità e la pulizia tra lotti.
Perché è importante
SMED consente di ridurre i tempi di fermo macchina, aumentare la disponibilità produttiva e migliorare la reattività alle variazioni di domanda. Inoltre, rende economicamente sostenibile la produzione di piccoli lotti, favorendo la personalizzazione e la flessibilità, senza compromettere l’efficienza.
È una leva strategica per tutte le aziende che vogliono migliorare la propria competitività operativa, abbattendo i costi occulti del tempo perso e aumentando il valore aggiunto delle attività realmente produttive.
In sintesi, SMED trasforma il cambio formato da ostacolo a vantaggio competitivo.



