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MECCATRONICA

Magnetic vavle control used to control pneumatic equipment by plc or microcontroller.

La meccatronica è un settore dell’ingegneria (Ingegneria meccatronica) in grado di mescolare meccanica, informatica ed elettronica.
Si tratta di un grande branca in ascesa nel corso degli ultimi anni, importante da approfondire per coloro che vogliono tentare un percorso del genere.
Scopriamo insieme le caratteristiche principali di questa disciplina sempre più diffusa, la meccatronica.

Ingegneria meccatronica – Che cos’è e come funziona

In linea di massima, la meccatronica è una divisione dell’ingegneria che studia sistemi meccanici intelligenti da utilizzare nel settore civile e industriale.

Nella maggior parte dei casi, si parla di questo ramo nel mondo automobilistico, ma può essere citato anche in maniera più trasversale.

Tuttavia, gli ambiti nei quali tale branca viene applicata con maggiore frequenza sono l’automazione industriale e la robotica.

Non a caso, in molti non distinguono più di tanto quest’ultima con la meccatronica, quando in realtà sono due termini distinti e separati.

Chi sceglie di laurearsi nella facoltà dell’ingegneria meccatronica ottiene una corsia preferenziale per lavorare in numerosi settori, tra i quali gli enti di ricerca, il ramo aeronautico-spaziale, l’ambito manifatturiero, quello automobilistico e nella robotica.

Chi è il l’ingegnere meccatronico

Dal punto di vista puramente automobilistico, il meccatronico non è altro che una fusione tra il meccanico e l’elettrauto.

Non a caso, il codice dal quale dipende l’autoriparazione in tutte le sue forme ha introdotto questo nuovo profilo professionale in sostituzione dei due citati in precedenza.

Sotto l’aspetto lavorativo, al giorno d’oggi, le aziende contemporanee sentono maggiormente la necessità di trovare figure che garantiscano ottime competenze a tutto tondo, non specializzandosi in un singolo impiego.
Ed è proprio qui che può entrare in soccorso un buon meccatronico, capace di curare nei minimi dettagli sia gli aspetti meccanici che quelli elettronici di un qualsiasi modello altamente sofisticato.

Un profilo del genere ha la necessità di restare sempre al passo con i tempi, essendo di natura relativamente recente e con l’obiettivo di essere all’avanguardia.
Senza queste prerogative, un lavoratore del genere non avrebbe alcuna possibilità di progredire sotto alcun tipo di aspetto.

Meccatronico, significato

Meccatronico rappresenta un concetto in continua evoluzione che fonde in modo sinergico le competenze tradizionali della meccanica, dell’elettronica e dell’informatica. Vediamo il significato di meccatronico, termine coniato per la prima volta negli anni ’70: rappresenta l’adattamento dell’ingegneria all’era digitale, richiedendo ai professionisti di acquisire un’ampia conoscenza sia dell’hardware che del software. Il meccatronico si occupa dello sviluppo, del design e della gestione di sistemi complessi e multidisciplinari, abbracciando settori quali l’automazione, la robotica, la produzione industriale e l’intelligenza artificiale. In questo approccio integrato, l’interconnessione delle discipline permette di concepire soluzioni innovative, promuovendo l’efficienza, la sostenibilità e il progresso tecnologico in un mondo in costante mutamento.

Meccatronica vs Meccatronico: differenza tra i 2 termini

La meccatronica e il meccatronico sono termini strettamente correlati ma presentano differenze sostanziali nel loro significato e nell’ambito di applicazione:

La meccatronica è un concetto interdisciplinare che rappresenta l’integrazione sinergica delle discipline principali come meccanica, elettronica e informatica. Essa si focalizza sull’integrazione di queste discipline al fine di progettare e sviluppare sistemi complessi e avanzati, come robot, macchine automatiche e sistemi di controllo, ottimizzando la loro efficienza, funzionalità e prestazioni complessive.

Meccatronico si riferisce a un professionista, spesso un ingegnere, specializzato nell’ambito della meccatronica. Un meccatronico è un esperto che possiede conoscenze e competenze nei settori della meccanica, elettronica e informatica, consentendo loro di lavorare in modo efficace con sistemi complessi che richiedono competenze multiple. Questo professionista può essere coinvolto nella progettazione, nell’implementazione, nella manutenzione e nell’ottimizzazione di dispositivi meccatronici e sistemi automatizzati.

Quali materie si studiano a Meccatronica?

Ecco un elenco puntato con brevi descrizioni delle materie comunemente studiate in un percorso di studi in Meccatronica:

  • Fisica: studio delle leggi che regolano il comportamento della materia e dell’energia.
  • Matematica: disciplina che fornisce strumenti per l’analisi, la modellizzazione e la risoluzione di problemi matematici.
  • Meccanica: studio del movimento e delle forze che agiscono sui corpi fisici.
  • Elettronica: studio della tecnologia e dei componenti elettronici utilizzati per sviluppare sistemi elettronici.
  • Automazione: utilizzo di sistemi e tecnologie per automatizzare processi industriali e di produzione.
  • Programmazione: sviluppo di codice per controllare e automatizzare i sistemi meccatronici.
  • Controlli automatici: utilizzo di algoritmi e tecniche per controllare e regolare i sistemi meccatronici.
  • Sensori e attuatori: componenti che permettono di acquisire informazioni dall’ambiente e di agire su di esso.
  • Sistemi di controllo: integrazione di componenti meccanici, elettronici e informatici per creare sistemi di controllo completi.
  • Design meccanico: progettazione e sviluppo di componenti meccanici per i sistemi meccatronici.
  • Prototipazione e produzione di sistemi meccatronici: processo di sviluppo di prototipi e produzione di sistemi meccatronici.
  • Manutenzione e diagnostica di sistemi meccatronici: identificazione e risoluzione di problemi tecnici nei sistemi meccatronici.
  • Tecnologie di comunicazione e connettività: utilizzo di tecnologie per la comunicazione e la connettività tra i componenti dei sistemi meccatronici.

Questo elenco può variare leggermente a seconda del programma di studio specifico e della scuola o università che lo offre. L’obiettivo generale di un percorso di studi in Meccatronica è quello di formare ingegneri in grado di progettare, sviluppare e mantenere sistemi meccatronici integrati che combinano elementi meccanici, elettronici e informatici.

Dove studiare in Italia

Chi ha intenzione di studiare ingegneria meccatronica ha la chance di farlo presso uno dei vari atenei universitari italiani ed esteri che presentano al loro interno tale facoltà.

Per esempio, a livello nazionale, è possibile recarsi presso i Politecnici di Milano e Torino, entrambi con una facoltà di ingegneria dell’automazione attiva. Si può conseguire una laurea triennale o magistrale, mediante una preparazione ben mirata in matematica e fisica e lo studio delle discipline della robotica, dell’informatica, dei sistemi elettronici e delle macchine elettriche.

Chi non vuole spostarsi dal Belpaese può iscriversi all’Università di Roma Tor Vergata e prendere parte ad un corso focalizzato sulla robotica industriale, con l’accesso aperto ai laureati in ingegneria informatica o gli studenti che hanno già conseguito 33 crediti nel settore Automatica.

Al sud, ecco la storica Università Federico II di Napoli, che garantisce agli studenti una laurea triennale e magistrale proprio in questo ambito. Non mancano le alternative interessanti a Trento, Reggio Emilia, Modena e Vicenza.

Riepilogando ecco dove studiare Ingegneria Meccatronica:

  • Politecnico di Milano
  • Politecnico di Torino
  • Università di Roma Tor Vergata
  • Università Federico II di Napoli
  • Unimore
  • Unipd
  • Modena
  • Trento
  • Reggio Emilia
  • Vicenza

 

Dove studiare all’estero

Chi invece manifesta la propria intenzione di formarsi in meccatronica all’infuori dei confini nazionali, ha a sua disposizione diverse opportunità tutte da tenere in considerazione.

Tra le varie eccellenze, va segnalata l’Università di Manchester in Inghilterra. La sua retta è elevata, pari a circa 10 mila euro all’anno, ma garantisce una preparazione all’avanguardia e offre diverse borse di studio.

C’è anche la Dublin City University in Irlanda, con un corso quadriennale per ottenere il relativo Master. Infine, ci si può iscrivere alla Fontys University di Eindhoven, in Olanda, per partecipare ad un corso incentrato soprattutto sulla progettazione e lo sviluppo di un robot.

Come si può ben notare, le opportunità per diventare autentici esperti nell’ambito della meccatronica e avere maggiori probabilità di intraprendere una carriera lavorativa in questo senso sono davvero molteplici.

Bisogna soltanto valutare le proprie ambizioni e competenze, al fine di renderle sempre più complete.

Sbocchi lavorativi per i futuri ingegneri meccatronici

Grazie alla ormai comprovata diffusione dell’automazione in tutti i campi industriali la figura dell’Ingegnere meccatronico diventa un ruolo chiave in innumerevoli ambiti.

Ecco un elenco di possibili sbocchi lavorativi per un laureato o diplomato specializzato in Meccatronica:

  • Ingegnere meccatronico: progettazione, sviluppo e manutenzione di sistemi meccatronici.
  • Tecnico di manutenzione meccatronica: riparazione e manutenzione di sistemi meccatronici in diversi settori, come la produzione industriale, l’automotive, l’aerospaziale, la robotica, etc.
  • Progettista meccanico: progettazione di componenti meccanici per i sistemi meccatronici.
  • Tecnico di automazione industriale: sviluppo e implementazione di sistemi di automazione per l’industria.
  • Sviluppatore di sistemi di controllo: sviluppo di software per il controllo dei sistemi meccatronici.
  • Tecnico di prototipazione: sviluppo di prototipi per i sistemi meccatronici.
  • Tecnico di test e collaudo: verifica e collaudo dei sistemi meccatronici prima della loro messa in produzione.
  • Tecnico di sviluppo prodotto: partecipazione allo sviluppo di nuovi prodotti meccatronici.
  • Tecnico di laboratorio: esecuzione di test e prove sui sistemi meccatronici in un ambiente di laboratorio.

Questi sono solo alcuni esempi di possibili sbocchi lavorativi per un laureato o diplomato in Meccatronica. La vasta gamma di competenze acquisite in questo campo apre la strada a molte opportunità di lavoro in diversi settori, tra cui l’industria, la robotica, l’aerospaziale, la produzione di apparecchiature elettroniche, la domotica, etc.

FAQ –  Domande frequenti sulla meccatronica

  1. Cos’è l’Ingegneria Meccatronica? Risposta: L’Ingegneria Meccatronica è un ramo dell’ingegneria che integra meccanica, informatica ed elettronica per progettare e sviluppare sistemi meccanici intelligenti.
  2. Quali sono i settori in cui viene applicata l’Ingegneria Meccatronica? Risposta: L’Ingegneria Meccatronica trova applicazione in vari settori, come l’automazione industriale, la robotica, l’industria automobilistica, l’aerospaziale e altri.
  3. Quali competenze acquisisce uno studente di Ingegneria Meccatronica durante gli studi? Risposta: Gli studenti acquisiscono competenze in fisica, matematica, meccanica, elettronica, automazione, programmazione e progettazione meccanica.
  4. Quali sono le opportunità lavorative per un laureato in Ingegneria Meccatronica? Risposta: Un laureato in Ingegneria Meccatronica può lavorare come ingegnere meccatronico, tecnico di manutenzione meccatronica, progettista meccanico e altro.
  5. Dove è possibile studiare Ingegneria Meccatronica in Italia? Risposta: In Italia, è possibile studiare Ingegneria Meccatronica presso istituzioni come il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino e altre università.
  6. Qual è il ruolo dell’Ingegnere Meccatronico nell’industria automobilistica? Risposta: Nell’industria automobilistica, l’Ingegnere Meccatronico si occupa della progettazione e della manutenzione di sistemi complessi che combinano aspetti meccanici ed elettronici.
  7. Come ha evoluto l’Ingegneria Meccatronica nel corso degli anni? Risposta: Nel corso degli anni, l’Ingegneria Meccatronica ha evoluto integrando sempre più tecnologie avanzate e ampliando le sue applicazioni in vari settori industriali.
  8. Quali sono i requisiti di accesso a un corso di laurea in Ingegneria Meccatronica? Risposta: I requisiti possono variare, ma generalmente includono una buona preparazione in matematica, fisica e scienze.
  9. Come influisce l’Ingegneria Meccatronica sull’innovazione tecnologica? Risposta: L’Ingegneria Meccatronica favorisce l’innovazione tecnologica integrando diverse discipline per creare soluzioni avanzate e sofisticate.
  10. Quali sono le prospettive future dell’Ingegneria Meccatronica? Risposta: Le prospettive future dell’Ingegneria Meccatronica sono promettenti, con un aumento della richiesta di professionisti in settori come l’automazione e la robotica.