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AUTOMAZIONE INDUSTRIALE, SIGNIFICATO E DEFINIZIONE

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Dare una definizione del termine “automazione” non è facile per via dell’ampiezza con cui il termine è usato. L’automazione industriale è una branca ingegneristica, una disciplina, una scienza, una tecnologia. Di fatto si intende il ricorso ad una procedura automatica attraverso l’uso di macchine, dell’informatica e dell’elettronica.
L’automazione industriale si occupa di automatizzare i processi produttivi. Utilizza macchine e informazioni per la gestione del flusso produttivo. L’automazione e la robotica sono l’uno il completamento dell’altra. Vedi anche “il futuro dei robot collaborativi

Definizione e significato di automazione industriale

Malgrado l’ampiezza del termine e la difficoltà nel creare una definizione per “Automazione” possiamo, restando generici, definirla così: “L’Automazione è la disciplina che riunisce tutto ciò che occorre per far funzionare una macchina , un robot o un processo in maniera autonoma, automatica o parzialmente autonoma e automatica“.
Per “autonomo” o “automatico” intendiamo “senza l’intervento dell’essere umano“. Ciò che rende difficile definire in modo esaustivo e completo il termine automazione dipende dalle sue applicazioni. L’Automazione è infatti applicabile all’industria in infiniti rami e applicazioni diverse. L’automazione, come dicevamo poc’anzi fa uso di robot, informatica ed elettronica.

Automazione industriale e sostenibilità

L’automazione industriale ha il nobile scopo di evitare all’uomo lavori pesanti, ripetitivi e nocivi. A questa visione romantica è doveroso affiancarne un’altra che riguarda l’aspetto economico e di performance di produzione. Non per altro robotica e automazione sono viste da taluni come “distruttori” del mondo del lavoro e creatori di disoccupazione.
Per quanto qualcuno dica che essa sia in grado di creare nuovi posti di lavoro tra programmatori, ingegneri e tecnici specializzati è impossibile non considerare anche un altro aspetto.
Una macchina lavora 24h su 24h (quindi comprende già 3 turni) e produce ad una velocità imparagonabile rispetto all’essere umano. L’impatto sul lavoro è àmbito di studi sociologici da quando essa stessa esiste. Ci si chiede se c’è posto per un eccesso di automazione in un mondo sostenibile dove tutti lavorano e si arricchiscono insieme. Oppure se essa porterà il divario tra chi guadagna e chi lavora (o peggio non lavora) ad aumentare a favore dei ricchi.

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Quando nasce l’automazione?

Se volessimo dare una data alla nascita dell’automazione potremmo rifarci alla rivoluzione industriale e alle prima macchine che stampavano a ripetizione o che facevano le prima azioni in autonomia. Secondo Wikipedia che cito testualmente “…l’origine del termine automazione risale al 1952 ed è contesa tra John Diebold e Del Harder. Il primo scrisse nel 1952 il primo dei suoi dodici libri, dal titolo Automation: the Advent of the Automatic Factory…“.
A noi piace pensare che “The Tin Woodmen” ovvero “l’uomo di latta” del “Meraviglioso mondo di Oz” sia il primo robot della storia e parliamo del 1900. Ma anche Leonardo Da Vinci disegnò qualcosa di simile ad un Robot nel 1495

Lavorare nel mondo dell’automazione industriale

Ingegneri, progettisti, manutentori, tecnici e responsabili sono tutte figure d’avanguardia.

Abbiamo pubblicato un articolo intitolato “Quali sono le figure professionali dell’automazione industriale“.


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