Automazione industrialeMaterial Handling

Controllo spedizioni efficiente con la tecnologia RFID

Rendere più efficiente ciascun aspetto della propria supply chain di riferimento rappresenta un obiettivo primario per tutte le aziende. La tecnologia, oggi, permette di automatizzare, totalmente o in parte, diverse fasi logistiche, abbattendo così il numero di errori e il tempo necessario per portarle a termine.

Una di queste fasi è sicuramente la preparazione delle spedizioni da evadere o, per essere ancora più specifici, il controllo della presenza di tutti gli articoli da spedire. Questa attività solitamente viene svolta in maniera totalmente manuale da un addetto alla logistica che, lista di spedizione in una mano e lettore di codici a barre nell’altra, “legge”, uno alla volta, i barcode di tutti gli articoli presenti nel suo elenco. È chiaro che questa operazione, nonostante sia ripetitiva e alienante, richiede grande attenzione alla persona che, altrimenti, potrebbe commettere errori di lettura o dimenticare qualche articolo della sua lista. Va da sé che maggiore è il numero di articoli da leggere, maggiore sarà il tempo impiegato e la possibilità di errori umani. Se la lista presenta 100 articoli, per esempio, ipotizzando che il nostro addetto alla logistica riesca a leggere 10 codici a barre al minuto impiegherà 10 minuti a portare a termine quella specifica attività e, quasi certamente, commetterà almeno un errore che lo costringerà a ripetere una o più letture.

Ma perché accontentarsi di 10 minuti quando la medesima attività, con un risultato migliore, può essere portata a termine dalla stessa persona in pochi secondi? È esattamente quello che consente di fare la tecnologia RFID. Questo tipo di codifica in radio-frequenza, infatti, ha aggiunto a livelli di prestazione davvero molto alti, una notevole affidabilità (che fino a qualche anno fa era impensabile). Il suo grande vantaggio è che permette di realizzare letture massive in maniera automatica. Questo vuol dire che centinaia di articoli possono essere identificati in pochi secondi, sia attraverso uno scanner RFID manuale che mediante punti di lettura come varchi, portali ecc.

 

Per quanto riguarda la lettura manuale, non è necessario “sparare” uno ad uno i codici (come avviene per il codice a barre) ma semplicemente passando il lettore RFID attorno agli articoli (per esempio un intero bancale) questi verranno identificati tutti, senza alcun errore di decodifica. Lo stesso può avvenire attraverso un varco RFID. In cui l’identificazione avviene nel momento in cui una serie di articoli, per esempio un pallet trasportato da un muletto o da un robot collaborativo, passa attraverso il varco. Quest’ultimo infatti è dotato di lettori e antenne RFID che identificano ciascun articolo e, nel caso di portali più evoluti come quelli di Alfacod, addirittura individuano la direzione del movimento aggiornando in tempo reale il gestionale aziendale. Vi sono poi anche altri tipi di punti di lettura. Alfacod, per esempio, ha sviluppato la cosiddetta cassa RFID. Una vera e propria cassa dotata di lettori RFID in cui basterà inserire gli articoli e questi verranno identificati automaticamente. Oltre che per l’evasione delle spedizioni in logistica, questa tipologia di punto di lettura viene utilizzata anche nel retail, in particolar modo per i punti cassa dei negozi di grandi catene di abbigliamento, arredamento, fai-da-te ecc.

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