Management della produzione

Come (e perché) prepararsi per Logistica 4.0

In un recente articolo sul Seattle Times, i lettori hanno avuto una vista dettagliata di come Cloudburst Brewing crea le sue birre stagionali fatte col luppolo fresco. La maggior parte dei luppoli usati per la produzione della birra vengono essiccati prima di essere spediti dalle fattorie mentre la produzione delle birre fatte con il luppolo fresco richiede l’utilizzo di luppolo ancora “umido” non ancora essiccato. Pertanto questo stile di birre può essere prodotto solo durante o subito dopo il periodo del raccolto del luppolo, mantenendolo in condizioni ideali. Problemi di traffico stradale o altri ritardi oppure un guasto agli impianti può mettere a repentaglio gli sforzi del birrificio a causa del breve ciclo di vita del luppolo fresco.

Nell’articolo del Seattle Times vediamo che Steve Luke, il mastro birraio di Cloudburst, gestisce in prima persona una fattoria di luppolo in Yakima Valley coordinandosi con il suoi partner del birrificio per garantire che il luppolo venga utilizzato appena scaricato dal camion. Ciò significa inviare costanti aggiornamenti sullo stato del raccolto in modo che i birrai lo utilizzino al meglio nella adeguata fase del processo di fermentazione. Ciò comporta un fitto scambio di messaggi avanti e indietro, con Luke impegnato a fornire in continuo lo stato del trasporto e il suo team ad adeguare di conseguenza il processo.

In definitiva il luppolo arriva in tempo e la birra è un successo, ma le persone coinvolte sono sempre con il fiato sospeso. Perché? Perché sono consapevoli del fatto dei possibili intoppi e delle criticità associate alla gestione manuale delle informazioni e del coordinamento di un processo logistico teso. E’ chiaro che si tratta di un piccolo birrificio artigianale e non di una grande azienda manifatturiera o di un operatore logistico globale, ma sono comunque evidenti le criticità associate ad una gestione efficace della logistica, in particolare in assenza di un contesto digitale.

L’Evoluzione della Logistica dei Trasporti

La vostra supply chain è più o meno pronta per adottare Logistica 4.0 in funzione di quanto il vostro business abbia delle criticità di logistica dei trasporti assimilabili a quelle del birrificio. Logistica 4.0 implica l’applicazione dei principi di connettività e gestione digitale di Industria 4.0 applicati alla logistica dei trasporti. In questo modo, componenti IoT, oggetti RFID, container e accessi gestiti hanno un ruolo fondamentale nella creazione di una supply chain coesa. Logistica 4.0 sta diventando sempre più un rilevante valore aggiunto e un vantaggio competitivo anche perché riduce le criticità associate alla limitata visibilità e ai silos di dati come inefficiente indirizzamento delle merci o consegne ritardate dovute a programmi statici e imprecisi dei trasporti. Come possono i paradigmi di Logistica 4.0 supportare gli operatori logistici? Ottima domanda.

Visibilità E2E

Uno degli aspetti chiave di Logistica 4.0 è l’introduzione e la gestione dinamica di ulteriori informazioni nel flusso con il supporto di componenti RFID e IoT sui pallet, sui veicoli e sui container. Queste informazioni abbinate all’aggiornamento in tempo reale di disponibilità e costi di trasporto consente ai planner di decidere al meglio in funzione delle opportunità e dei vincoli. In sintesi, questo nuova disponibilità di dati in tempo reale acquisiti da svariate fonti consente al business di accedere ad una visibilità E2E (end-to-end). La logistica tradizionale si affida a flussi di dati basati su dati pregressi, spesso accumulati in silos oppure soffrono di evidenti disallineamenti tra le attese e la realtà, ad esempio sui costi del carburante o di programmazione dei percorsi, mentre Logistica 4.0 consente ai planner di evitare il ciclo di perverso di programmazioni basate su dati obsoleti. In questo modo il business può evitare consegne ritardate o mancanza materiali per produrre oppure di incorrere in extra costi di carburante o quant’altro conseguenti a stime errate. Per quanto i requisiti informatici siano stringenti, i vantaggi di una visibilità E2E basata su dati certi e dinamici per una gestione efficace dei processi produttivi e logistici sono molto evidenti e inconfutabili.

Workflow di Planning Real-time

Questo beneficio può essere considerato un corollario a quello primario, ma di fatto è altrettanto importante. Abbiamo parlato prima dell’importanza delle informazioni dei trasporti in tempo reale, ma più siete in grado di pilotare una completa visibilità E2E e più sarete in grado di gestire in tempo reale i dati attraverso l’intera catena del valore. Ciò incrementa drasticamente la visibilità, consentendo ai planner di andare in crisi con l’utilizzo di dati obsoleti di monitorare e aggiornare in modo efficace la pianificazione. Gli spedizionieri e gli operatori logistici possono identificare per tempo e reagire alle criticità, come imprevisti climatici o incrementi del costo del carburante, in modo rapido ed efficace.

La Programmazione di un Flusso Integrato

Realizzando attività strategiche, operative e tattiche di planning in un contesto di Logistica 4.0, siete in grado di visualizzare gli effetti di ciascuna ipotetica azione programmata su tutto il flusso logistico. In modo analogo a come Google Maps ricalcola quando deviate dal percorso indicato, mostrandovi percorsi alternativi con le principali differenza di tempi e distanze, Logistica 4.0 si adegua a ogni nuovo elemento di informazione, mostrandovi gli effetti di ciascuna variazione di percorso, struttura della rete o di utilizzo di un centro. Pertanto, oltre a rimuovere la tendenza a cercare di indovinare i possibili impatti, consente di rimuovere i possibili silos tra i differenti livelli di programmazione (strategica, operativa e tattica) rendendo evidenti gli impatti che ciascuna comporta sugli altri.

Ottimizzazione delle Rotte e dei Percorsi

I benefici evidenziati fino ad ora possono apparire parzialmente astratti mentre questo è estremamente concreto. Logistica 4.0, anche grazie all’acquisizione automatica e in tempo reale delle informazioni meteo e del traffico, consente agli spedizionieri e agli operatori logistici di configurare e utilizzare le rotte e i percorsi più efficienti, incluso la capacità di inserire tappe ulteriori o prelievi/ consegne aggiuntivi e di ricalcolarne l’impatto sulla base delle nuove informazioni.

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Integrazione con Industria 4.0

Fino ad ora abbiamo analizzato i benefici per gli spedizionieri e per gli operatori logistici nella gestione delle loro primarie attività. Lo scopo finale però è un altro: i vostri clienti. Per quanto le capacità di programmare e gestire in tempo reale rotte, percorsi e mezzi siano fondamentale per una efficace gestione della logistica, non sono una condizione sufficiente per assicurare la soddisfazione complessiva delle esigenze dei clienti.

Fortunatamente Logistica 4.0 è in grado di integrarsi con i sistemi di Industria 4.0. In questo modo interagiscono in modo efficace per la gestione integrata delle informazioni critiche con workflow agili e collaborativi attraverso tutte le organizzazioni coinvolte, avendo in comune le tecnologie abilitanti (connettività, comunicazione machine-to-machine, etc.). Ciò consente agli spedizionieri e operatori logistici che adottano le tecnologie di Logistica 4.0 di acquisire, gestire e conservare con maggiore facilità clienti che adottano i modelli di Industria 4.0. Industria 4.0 si sta espandendo rapidamente nell’industria moderna e pertanto Logistica 4.0 diventa un plus fondamentale a supporto delle organizzazioni che operano in un contesto di fabbrica intelligente.

Ma come potete essere sicuri che la vostra supply chain è pronta per trarre un vantaggio reale da questi processi digitalizzati di movimentazione merci? Ecco alcuni passi da seguire:

Creare un Percorso Digitale

La prima cosa da fare è verificare quanto e quale parte della vostra infrastruttura logistica è già informatizzata. Avete già un workflow digitale per la creazione degli ordini di trasporto? Come vengono create le reti e definiti i percorsi dei trasporti? E lo stato degli ordini? E la certificazione delle consegne? Ciascuno di questi aspetti preso a se stante può apparire non così grande, ma presi nel loro insieme sono le fondamenta del paradigma di una logistica digitale efficiente. Perché? Perché Logistica 4.0 dipende dalla capacità di creare e gestire processi e informazioni in un contesto digitale.

Ipotizziamo che abbiate organizzato un trasporto da un magazzino all’altro usando un camion dotato di RFID e che disponiate di un sistema telematico che vi consenta di comunicare in tempo reale con il guidatore su dinamici cambiamenti di rotta conseguenti al traffico o al meteo. Questi aspetti sono essenziali ma se non avete un ordine di trasporto o un inventario di magazzino in formato digitale a supporto del processo di trasporto, vi manca da un punto di vista organizzativo un tassello cruciale del puzzle complessivo. Riuscirete ad avere uno spostamento efficiente del trasporto ma non sarete in grado verificare contestualmente quali prodotti e in che quantità sono stati movimentati, quando sono stati trasportati, se e quando la ricezione è stata completata perché non è disponibile l’ordine di trasporto digitale associato alle operazioni.

Il problema descritto nel paragrafo precedente può essere facilmente applicato anche sul prossimo elemento della checklist: la disponibilità dei dati. Se avete gli ordini in formato digitale ma questi sono bloccati in un silos di dati, siete di fatto nella stessa situazione di chi ha gli ordini solo su documenti cartacei. Pertanto la rimozione dei silos di dati è una delle strategie chiave per consentire all’azienda di accedere alla realtà della Logistica 4.0. In genere non è un processo agevole in quanto molto spesso i sistemi informativi disponibili non sono predisposti all’integrazione con altri strumenti informatici di supply chain, ma la riuscita può aprire la via a nuove importanti funzionalità come la business intelligence e workflow automatizzati.

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Utilizzo Efficace dei Dati

Il passo successivo, una volta veicolato il flusso dei dati sulla piattaforma digitale, disponendo di una alta visibilità digitale degli ordini, dei percorsi e dello stato attuale del trasporto, è utilizzare tutti i dati per realmente mettere a profitto il modello Logistica 4.0. Come? Facendo leva con precisione sui i dati predittivi e sui strumenti di analisi dati che abbiamo menzionato alla fine del paragrafo precedente.

Potete utilizzare tutte le informazioni disponibili, integrate con i dati in real-time, per alimentare evoluti algoritmi di analisi predittiva che possono rilevare in anticipo variazioni della domanda e i conseguenti impatti sul flusso complessivo piuttosto che affidarvi a dati superati e con viste di breve periodo. In questo modo potete fare leva su una supply chain adattativa e anticipare le criticità piuttosto che fare affidamento su programmi statici basati su dati superati. Tornando all’esempio del birrificio, i planner possono programmare in modo proattivo il processo in funzione dello stato reale del trasporto del luppolo basandosi sui tempi standard di trasporto abbinato allo stato reale del trasporto, evitando di dover fare delle scommesse e doverle correggere in modo reattivo a fronte di imprevisti.

Il flusso descritto può dare l’impressione di essere un processo a se stante che rappresenta la potenza di un’analisi predittiva basata su dati di qualità, ma di fatto è molto di più. L’agilità di cui abbiamo parlato è un simbolo di cosa rende fattibile Logistica 4.0. Mentre considerate quali passi dovete fare per implementare Logistica 4.0, valutate quale livello di agilità e flessibilità risiede già nei vostri processi e poi chiedetevi “quali passi ulteriori devo fare per sostenere tutti i livelli necessari?”.


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