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STRUMENTAZIONE VIRTUALE

La strumentazione virtuale permette di realizzare sistemi di simulazione, controllo e misura.

La peculiarità di questa tecnologia è quella di essere estremamente flessibile ed economica, per questo molto utilizzata nella fase di acquisizione dei dati.

Gli strumenti virtuali permettono di elaborare infiniti dati inoltre, rispetto alla strumentazione tradizionale, riducono notevolmente sia i tempi che i costi. In sintesi la strumentazione virtuale consente di elaborare dati relativi a campioni di una grandezza fisica considerevole e farli elaborare direttamente ai processori dei PC.

Dunque in questo modo di possono estrarre informazioni utili dai dati elaborati senza utilizzare microprocessori dedicati.

La modalità di acquisizione dei dati si differenzia poi in base agli interfaccia. Ogni strumento deve essere però dotato di un interfaccia di collegamento verso un sistema di elaborazione e consentire la connessione tra gli strumenti e i calcolatori.

Origine della strumentazione virtuale e Lab VIEW

Circa 30 anni fa la National instruments ebbe l’idea di utilizzare i neonati microcomputer per l’acquisizione de dati passando in tal modo dall’elaborazione dati tradizionale a quella virtuale.

Il Lab VIEW è il dispositivo più semplice per l’elaborazione virtuale in quanto è costituito da interfacce di segnali digitale e analogici verso il PC, collegabile mediante una porta USB.

E’ un linguaggio di programmazione grafica specifico per la realizzazione di sistemi di misura. Nella versione più moderna inoltre lo strumento è ancora più flessibile in quanto è compatibile con diversi linguaggi di programmazione e calcolo molto diffusi.

In pratica i segnali digitali possono in questo caso essere elaborati per l’utilizzo sia in entrata che in uscita. La potenza e la flessibilità di questa strumentazione ha consentito una svolta epocale nel modo in cui si realizza la misurazione.

Il passaggio dai sistemi chiusi ai sistemi aperti rappresenta un passaggio importante verso l’evoluzione.

Si è passati dunque da sistemi con funzionalità prefissate a strumenti riprogrammabili in base alle funzionalità richieste.

Il principale beneficio di Lab VIEW è che permette lo sviluppo di applicazioni di natura intuitiva. Inoltre la natura parallela del flusso di dati permette di ottimizzare anche la tecnologia FPGA permettendo così elaborazioni di dati in tempi più ridotti.

Il software

Il software deve consentire di progettare e realizzare le funzionalità per strati ed astrazioni successive in modo gerarchico.

Deve essere compatibile con i microcontrollori e con le FGPA.

Questo software può essere applicato al campo della telefonia come ad esempio allo sviluppo degli smartphone.

Attraverso questa invenzione infatti siamo noi a scegliere in che modo utilizzare il telefono scaricando le applicazioni che ci interessano e che si permettono di utilizzare lo strumento nel modo che riteniamo più opportuno.