Automazione industriale

L’automazione? Comincia dall’etichetta!

In un mondo industriale che vira prepotentemente verso l’automazione dei processi produttivi e logistici, attribuire un ruolo da protagonista ad una “semplice” etichetta  può sembrare anacronistico, invece è proprio così. Anzi, senza un’etichettatura corretta, l’automazione non esisterebbe.

Parliamo di logistica.

Se ci riflettiamo un attimo possiamo notare come l’intera catena di distribuzione, di qualsiasi prodotto, dipenda dalla correttezza e dalla qualità di ciò che è stampato sulla sua etichetta identificativa. A partire dal codice a barre, sia esso lineare o bidimensionale come un QR code. Quando la codifica non è effettuata correttamente o la qualità di stampa del codice non è sufficientemente elevata, tutta la supply chain si blocca. Si può realizzare anche il miglior prodotto del mondo ma se il suo codice non è leggibile da clienti, distributori, spedizionieri, non serve assolutamente a nulla. Si andrà anzi incontro a richiami e ri-etichettatura di prodotto, con conseguente lievitamento dei costi e dei tempi di consegna. Quando l’etichetta non è stampata correttamente, addirittura, i problemi sorgono già all’interno del proprio magazzino. Gli addetti impiegheranno molto più tempo nel leggere i codici dei prodotti da movimentare e, talvolta, non riusciranno proprio nella lettura tramite scanner barcode e saranno costretti a inserire i codici manualmente.

Anche in produzione il problema è il medesimo.

Prendiamo pure il caso di una fabbrica ad alto grado di automazione, in cui le varie fasi produttive si susseguono con tempi e meccanismi perfetti. Molto probabilmente, a governare questi movimenti sarà un software MES (Manuacturing Execution System), che attraverso la lettura del codice saprà se uno step di produzione è stato effettuato e se è possibile avviarne un altro. Ancora una volta, senza codice corretto e leggibile, l’intero meccanismo si inceppa.

Tutti questi problemi potenzialmente enormi, però, possono essere facilmente evitati a priori attraverso la stampa di etichette con codici corretti e mediante la verifica di qualità di stampa del codice a barre. Per quanto riguarda la stampa vera e propria è fondamentale la scelta di una stampante di etichette ad alte prestazioni, di un materiale di consumo di qualità e adatto alle necessità di stampa e applicazione e ad un software che permetta di gestire facilmente la creazione del layout delle etichette. La verifica della qualità di stampa dei barcode, invece, può avvenire secondo due modalità: off-line o in-line. Per off-line si intende la verifica a campione delle etichette stampate utilizzando un verificatore barcode manuale. Un livello più elevato di automazione è rappresentato dalla verifica in-line, in cui il verificatore automatico è posizionato direttamente a bordo della linea di produzione o di packaging.

C’è anche una terza via, la più avanzata da un punto di vista dell’automazione che consiste nell’utilizzare una stampante di etichette con verificatore di codici a barre integrato. In pratica nel momento esatto in cui l’etichetta viene stampata il verificatore controlla la qualità e la leggibilità del codice. Non solo, il verificatore integrato è un vero e proprio sistema di visione, in grado di ispezionare interamente l’etichetta e controllare la presenza di elementi come loghi, scritte ecc. Poche semplici mosse per evitare blocchi della produzione e della logistica.

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