Packaging automatico

Automazione su misura per il packaging

Come supportare le aziende nella realizzazione di macchine confezionatrici con soluzioni di automazione personalizzate per ogni tipo di applicazione ed accompagnarle verso una digitalizzazione sostenibile.

In un mercato globale sempre più competitivo, guidato dai principali driver tecnologici e dalla personalizzazione di prodotti sempre più vicini alle esigenze del cliente, il mondo del packaging ha assunto oggi un ruolo strategico. Design accattivante e innovazione tecnologica si intrecciano per dar vita a soluzioni “intelligenti” e attrattive che permettano alle aziende di differenziarsi dalla concorrenza e fidelizzare i clienti, consolidando il proprio ruolo di fornitore di soluzioni atte a risolvere le necessità reali dei propri clienti.  Con tempistiche di sviluppo sempre più stringenti che alimentano la contrazione della filiera produttiva e l’integrazione verticale tra le aziende coinvolte, i costruttori di macchine ed impianti devono potersi affidare ad aziende che non siano più semplici fornitori di prodotti, ma partner tecnologici in grado di condividere know-how ed esperienza per studiare la soluzione più adatta a risolvere specifiche esigenze applicative.

In aggiunta, il mercato del packaging, che durante la pandemia ha visto una notevole crescita sul territorio nazionale, è stato segnato da profondi cambiamenti e da una frammentazione delle vendite molto significativa. La conseguenza di questo fenomeno è stata la richiesta di una maggiore varietà di prodotto, lotti di dimensioni minori e una riduzione dei costi di produzione che, sul piano industriale, significa la richiesta di una maggiore flessibilità operativa di linee, impianti e macchine.

Un’offerta completa e scalabile

Per il settore del packaging, il fornitore ideale deve poter disporre di un’offerta completa e scalabile, con differenti livelli di soluzioni in grado di rispondere alle diverse esigenze dei clienti e permettere di realizzare impianti personalizzati per l’applicazione specifica.

Per quanto riguarda le macchine confezionatrici sia orizzontali che verticali ad esempio, comunemente dette flowpack, che trovano largo impiego per il confezionamento in laboratori artigianali e stabilimenti industriali, Mitsubishi Electric non si limita a fornire solo il componente di automazione ma anche tutto il supporto per realizzare una macchina completa in tempi molto rapidi.

Il plus dell’offerta della multinazionale giapponese risiede soprattutto nel know-how che l’azienda mette al servizio del cliente: la lunga esperienza maturata in questo specifico mercato le permette di offrire un’elevata competenza, proponendosi come un fornitore affidabile in grado di offrire una soluzione di primo livello che coniuga il supporto e l’assistenza nella realizzazione della macchina alla massima affidabilità dei prodotti.

Un’offerta che sia realmente di supporto allo sviluppo di macchine ed impianti  per il settore packaging deve poter spaziare  da una proposta di base, dove il costo è un parametro determinante per semplici applicazioni in cui sono comunque garantite performance elevate in termini di precisione e velocità, a una soluzione intermedia che permette di sviluppare macchine molto precise raggiungendo già velocità ragguardevoli, fino a una soluzione di alto livello  per macchine estremamente performanti ad altissima velocità e precisione estrema, eventualmente anche con l’integrazione di robot.

Digitalizzazione a piccoli passi

La quarta rivoluzione industriale ha cambiato il modo di considerare e utilizzare i dati e ha alimentato lo sviluppo di nuovi modelli nati per migliorare l’efficienza delle operazioni aziendali in tutti i settori, incluso quello del packaging. Tuttavia, se non si ha un’idea precisa degli obiettivi da raggiungere si rischia di realizzare degli investimenti senza un ritorno dell’investimento chiaro e misurabile. Inoltre, all’interno delle organizzazioni aziendali spesso non sono presenti le conoscenze tecnologiche necessarie per indirizzare correttamente gli investimenti nelle tecnologie abilitanti all’evoluzione della fabbrica digitale.

In questo contesto nasce il nuovo approccio alla digitalizzazione che prende il nome di SMKL “Smart Manufacturing Kaizen Level” e che si basa sulla filosofia giapponese del miglioramento continuo. Tale filosofia mira a conseguire obiettivi ambiziosi ma con un approccio metodico e graduale: il miglioramento deve avvenire passo dopo passo, partendo dalla raccolta, visualizzazione, analisi e ottimizzazione dei dati per il singolo processo, linea o fabbrica, fino all’intera Supply Chain. Si tratta di una filosofia basata su precisi indicatori (KPI) per un ritorno dell’investimento misurabile.

In base al metodo SMKL, prima di ottimizzare un processo produttivo occorre passare per “livelli” intermedi (Maturity Level): raccogliere i dati, visualizzarli in modo comprensibile, analizzarli per capire quali informazioni ne influenzano il rendimento e poi sfruttare la conoscenza ottenuta per migliorare la produttività. Questo processo deve partire da uno specifico comportamento di produzione e/o da specifica macchina o lavorazione per poi essere esteso gradualmente a tutta la linea, all’intera fabbrica e infine coinvolgere la catena di approvvigionamento, la distribuzione e la rete di vendita (Management Level). Ogni livello è nello stesso tempo fine a sé stesso e base per il livello successivo, permettendo un’analisi dei costi chiara ed una pianificazione corretta nel viaggio verso la digitalizzazione.

Mitsubishi Electric mette a disposizione il proprio know-how per supportare le aziende nell’avvio del loro processo di digitalizzazione secondo il metodo SMKL, iniziando l’evoluzione della propria linea a partire da una piccola unità, una specifica macchina o un singolo processo, per poi spostare il target alla macchina o agli step successivi, fino a coinvolgere l’intera fabbrica e infine includere tutta la Supply Chain, integrando i propri dati con quelli dei fornitori ed estendendo i vantaggi all’intera catena.

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