Robotica

Ecco come i robot collaborativi possono far decollare la tua logistica

I robot collaborativi mobile sono già (e saranno sempre di più) i protagonisti dei magazzini e dei centri logistici del presente e del futuro. Il loro lavoro incessante, infatti, permette di liberare gli addetti alla logistica da mansioni ripetitive e alienanti e di concentrarsi su attività più importanti.

I robot collaborativi o Autonomous Mobile Robot (AMR) sono in grado di muoversi in totale sicurezza all’interno delle corsie di un magazzino per circa 9 ore, quindi per un periodo più lungo di un turno di lavoro, senza pause e collaborando in maniera perfetta con le persone.

Questi robot sanno sempre scegliere il percorso più breve per raggiungere una destinazione e arrestarsi nel momento in cui sul proprio tragitto si frappone un ostacolo.

A seconda del modello e delle dimensioni cambiano le capacità di carico di un robot collaborativo mobile. I più grandi, ad esempio, sono pensati e realizzati per trasportare un intero pallet da 1500 kg sostituendo di fatto il lavoro dei carrelli elevatori o altri mezzi utilizzati in magazzino. Anche per attività di intralogistica, come per il trasferimento di componenti o semilavorati da una zona di produzione all’altra, i robot collaborativi mobile rappresentano la soluzione ottimale perché pur senza stravolgere le logiche che vigono in un magazzino o in una fabbrica, i cobot abbattono i tempi morti e le attese dovute al trasferimento e allo spostamento di pezzi, prodotti o attrezzature. Questo si traduce in un netto aumento dell’efficienza, dovuta a una maggiore produttività in tempo decisamente inferiore.

Questo aumento di efficienza riceve un ulteriore boost quando la robotica collaborativa lavora in combinazione con altre tecnologie di automazione del magazzino come la tecnologia RFID. Ad esempio installando all’entrata un portale logistico dotato di antenne RFID è possibile identificare qualsiasi oggetto lo attraversi. Un portale RFID, infatti, viene utilizzato per identificare il contenuto di interi pallet di merce taggati con l’etichetta in radio-frequenza. Solitamente questi pallet vengono trasportati manualmente attraverso dei carrelli oppure utilizzando il classico “muletto” con le relative tempistiche. Se però a trasportare quel pallet è un robot collaborativo il tempo di attraversamento è nettamente inferiore, non si tiene impegnata una persona a svolgere questa operazione che, invece, viene portata a termine con maggiore celerità, impattando positivamente proprio sull’efficienza aziendale.

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