Il pick and place nel mondo delle aziende: cos’è e dove si applica

In questo articolo cercheremo di approfondire l’argomento del ‘pick and place’ applicato alla ‘supply chain’, un tema ormai molto attuale nell’ambito dell’organizzazione aziendale e dei sistemi industriali automizzati.

Cos’è la supply chain?

Innanzitutto diamo una definizione di supply chain, per comprendere esattamente in che mondo ci stiamo addentrando.

Con questa espressione, che letteralmente significa ‘catena di distribuzione‘, si intende una forma di organizzazione aziendale che rende partecipi tutte le persone, le informazioni, le attività e le risorse coinvolte nei rapporti tra fornitori e clienti.

Si tratta di un sistema molto complesso e articolato, che richiede grande attenzione, serietà e professionalità di gestione, affinché l’azienda possa procedere in modo continuo, efficiente e organizzato. Esso suddivide i vari processi aziendali in sottofasi specifiche, e coinvolge ad ogni step varie figure professionali specializzate, proponendo così un’offerta più conveniente e competitiva al cliente.

Questa organizzazione oggi, in un mondo economico sempre più veloce, tecnologico e industrializzato, si serve, soprattutto in alcune fasi complesse, di macchinari in grado di ottimizzare tempi e costi di lavoro massimizzando al contempo la produzione e i profitti.

Questi macchinari vengono definiti ‘pick and place’, e di seguito andremo a vedere le loro principali caratteristiche e il metodo di funzionamento.

Cosa sono i pick and place?

I pick and place sono dei sistemi di automazione di ultima generazione, utilizzati in particolari fasi della produzione industriale, che si basano letteralmente sul principio di ‘prelievo e deposito‘ (traduzione italiana di pick and place appunto).

Questi robot sono in grado di compiere azioni precise, rapide e automatiche, sulla base di un ciclo di funzionamento programmato per ripetersi costantemente.

Tali macchine hanno un’intelaiatura fissa che viene montata su due nastri trasportatori che scorrono paralleli: sul primo sono disposti in ordine casuale gli elementi prodotti, sul secondo invece i cartoni da imballaggio.

Il robot preleva i singoli prodotti e li colloca ordinatamente nel contenitore.
Esso infatti è dotato di un sistema di visione che riesce ad acquisire istantaneamente l’immagine del nastro tramite una telecamera fissa, mentre una fotocellula rileva la posizione dei cartoni. Rielaborando i dati il robot è in grado di prelevare i prodotti e posizionarli correttamente nella scatola, in modo rapido e continuo.

Questo è soltanto un esempio che ci permettere di comprendere il sistema di funzionamento di tali macchinari. Tuttavia sulla base dello stesso principio essi riescono a compiere anche altre funzioni come ad esempio la memorizzazione di un prodotto, registrazione di un pacco, riordino degli elementi su di un nastro trasportatore, confezionamento di pacchi.

I vantaggi dei macchinari pick and place

Checché si dica dell’eccessiva automazione nel mondo dell’industria, criticata perché sostituisce il lavoro umano aggravando così il tasso di disoccupazione, non si può negare che queste macchine abbiano un impatto nettamente positivo sulla produzione.

Innanzitutto permettono di velocizzare i processi rendendoli continui, inoltre sono in grado di compiere funzioni che richiedono un livello di rapidità e precisione che sarebbero impossibili da raggiungere per qualunque umano.

Il sistema di visione di cui questi robot sono dotati, infatti, riesce in un millisecondo a calcolare la velocità e la direzione dei nastri trasportatori, la quantità di elementi su di essi, forme, colori e disposizione. Questi dati vengono istantaneamente elaborati e il macchinario può quindi funzionare correttamente.

Tutto ciò permette di abbattere molti costi di manodopera e di conseguenza massimizzare la produzione e i profitti dell’azienda.