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Il potere della digitalizzazione

Digitalizzazione

Il potere della digitalizzazione nel comparto manifatturiero.

La trasformazione digitale sta rivoluzionando il settore manifatturiero a una velocità senza precedenti.

In uno studio sul tema condotto nel 2022, McKinsey & Company ha intervistato 1.500 dirigenti di aziende manifatturiere di tutto il mondo. I risultati sono inequivocabili. Chi ha adottato la digitalizzazione è riuscito a trasformare la propria azienda con una velocità cinque volte superiore e un’intensità doppia rispetto ai colleghi.

E dunque: quali benefici concreti porta la digitalizzazione alle aziende manifatturiere? E quali sono le soluzioni più efficaci per implementarla?

La pressione della concorrenza e la necessità di innovare.

Secondo l’ISTAT, il settore manifatturiero rappresenta il 18,5% del PIL italiano e dà lavoro a circa 4,5 milioni di persone. È quindi uno dei più importanti per l’economia italiana, ma è anche uno dei più esposti alla concorrenza internazionale e alle richieste dei consumatori, sempre più esigenti e informati. Per mantenere o aumentare la propria quota di mercato, le aziende sempre più devono essere in grado di offrire prodotti di qualità, personalizzati, sostenibili e a costi contenuti. Sono un valore aggiunto la flessibilità e la reattività rispetto ai cambiamenti della domanda e alle nuove opportunità di business.

Per raggiungere questi obiettivi, le aziende manifatturiere non possono più affidarsi ai tradizionali modelli di produzione, basati su processi lineari, rigidi e scarsamente integrati tra loro. Occorre invece adottare una visione olistica e sistemica della catena del valore, che coinvolga tutti gli attori: dalla ricerca e sviluppo alla supply chain, dalla produzione al marketing, dalle vendite ai servizi post-vendita.

I vantaggi della digitalizzazione.

Trasformare dati rilevanti in informazioni che migliorano la governance aziendale: questo è l’obiettivo primario della digitalizzazione, che in ambito industriale si traduce in una serie di tecnologie e soluzioni che consentono di automatizzare i processi, migliorare l’efficienza e la produttività, ridurre i costi.

Le più importanti tecnologie abilitanti per Industria 5.0 sono:

  • Internet of Things (IoT): la connessione tra dispositivi fisici e sistemi informatici, che consente di raccogliere e analizzare dati in tempo reale.
  • Big data analytics: l’analisi di grandi quantità di dati per ottenere informazioni utili per la gestione e il miglioramento dei processi.
  • Artificial intelligence (AI): l’intelligenza artificiale può essere utilizzata per automatizzare compiti e prendere decisioni in modo predittivo.
  • Realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR): le tecnologie che consentono di creare esperienze immersive e interattive.

Queste tecnologie consentono di trasformare ogni anello della catena del valore del manifatturiero, migliorando efficienza, qualità, sicurezza e sostenibilità dei processi produttivi.

In un rapporto pubblicato nel 2022, la società di consulenza strategica Gartner rileva che il 56% dei dirigenti di aziende manifatturiere ha constatato un aumento dei ricavi a seguito dell’investimento nella digitalizzazione.

La relazione ha anche evidenziato come le aziende manifatturiere che investono in digitalizzazione sono in grado di ridurre i costi, migliorare la customer experience e diventare più competitive.

La soluzione: le proposte di GP progetti.

Multinazionali come General Electric, Schneider, Haas Automation hanno da tempo imboccato la via della digitalizzazione. Per esempio, Siemens ha creato una piattaforma evoluta che consente di collegare macchine, impianti e sistemi in un unico ecosistema intelligente. Tesla utilizza sistemi IoT avanzati e software di analisi dati per raccogliere informazioni sulle prestazioni dei veicoli in tempo reale.

Per affrontare con successo la sfida della digitalizzazione nel settore manifatturiero, occorre però affidarsi a partner qualificati e competenti, in grado di offrire soluzioni su misura per le esigenze specifiche di ogni azienda. Tra questi, GP Progetti si distingue per la sua esperienza trentennale nel settore della consulenza e della fornitura di software evoluti per l’industria.

Con il MES INTEGRO è possibile gestire tutti i processi produttivi, dalla pianificazione alla produzione e al controllo qualità. Con lo Schedulatore a capacità finita PREVEDO l’impresa è in grado di ottimizzare le sequenze di produzione in base alle risorse disponibili e ai vincoli reali, grazie a un algoritmo deterministico (non euristico) che permette di raggiungere l’ottimo assoluto.

Insieme, le due soluzioni consentono alle aziende manifatturiere di ottenere diversi vantaggi:

  • Riduzione dei tempi e dei costi di produzione

L’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse consente la visione accurata delle attività in corso, l’identificazione di potenziali sprechi o inefficienze e la conseguente possibilità di prendere misure correttive in maniera tempestiva.

  • Migliore pianificazione

I sistemi evoluti e integrati di GP Progetti permettono di calcolare la data di consegna più realistica, considerando i vincoli di tempo, macchine e operatori. E di avere sotto reale controllo tutto il processo produttivo, sia della propria azienda che dell’intera filiera.

  • Maggiore innovazione

Le piattaforme di GP Progetti permettono di raccogliere e analizzare i dati produttivi in tempo reale, per identificare eventuali anomalie ma anche nuove opportunità di miglioramento. Inoltre, possono simulare diversi scenari produttivi e permettere alla produzione di reagire rapidamente ai cambiamenti o agli imprevisti, adattandosi alle richieste dei clienti e alle esigenze del mercato.

Le soluzioni intelligenti di GP Progetti rappresentano la scelta ideale per le aziende manifatturiere che vogliono aumentare la propria competitività e raggiungere nuovi obiettivi di business.

https://www.gpprogetti.com/