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Il futuro è Industry 5.0 o un ritorno alle origini

L’industria 5.0 – L’ultima fase di una storia di rivoluzioni e cambiamento

Quando si parla di industria non si può fare altro di considerare le nuove realtà che in questo decennio si stanno prospettando. Il mondo moderno grazie alla digitalizzazione sta progredendo verso nuove frontiere della tecnologia e aprendo nuove prospettive lavorative.

L’industria ha subito nettamente l’influenza delle innovazioni evolvendosi verso una quarta rivoluzione. Fino adesso si può considerare un percorso ben preciso entro il quale la tecnologia ha portato a cambiare la produzione industriale.

La prima forma di rivoluzione è stata quella l’introduzione dell’energia elettrica e dalla forza vapore, seguita dal secondo cambiamento che è quello che è stato determinato dall’energia elettrica.

Infine agli inizi del 900′ l’introduzione della catena di montaggio ha portato alla terza rivoluzione.

Negli ultimi anni con l’avvento dei computer si parla ormai di Industry 4.0 come quell’evento che è stato caratterizzato dall’introduzione dell’elettronica ai sistemi di produzione e poi della digitalizzazione del mondo industriale.

Mentre le innovazioni del passato hanno impiegato quasi un secolo a stabilizzarsi, ormai gli ultimi cambiamenti si stanno sviluppando in un arco generazionale molto ristretto. Dopo dieci anni di digitalizzazione è ormai sulla bocca di tutti un nuovo termine: Industry 5.0.

Industry 5.0 – Quali sono le realtà della nuova era industriale

Con il termine Industry 5.0 si vuole indicare una nuova era industriale, quella che si basa sull’evoluzione tecnologica e sull’integrazione della digitalizzazione all’interno delle industrie ma con delle prospettive del tutto differenti.

I robot sono ormai parte integrante dei processi produttivi, così come la presenza di sistemi integrati con intelligenze artificiali, finalizzate all’elaborazione di strategie che portano all’abbattimento dei costi e a migliorare l’utilizzo delle risorse umane oltre a rendere il processo di produzione più soddisfacente per il cliente.

I robot fino a poco tempo fa erano parte del processo ma visti solo come strumenti necessari a velocizzarlo. L’uomo ovviamente per alcune attività viene inevitabilmente sostituito, ma il suo ruolo rimane ad essere parte integrante per qualunque forma di rivoluzione.

Il legame uomo-robot è indissolubile, ma con la nuova visione di Industry 5.0 sembra che si stia invertendo, con una svolta inaspettata.

Il nuovo scenario che si realizza con la quinta rivoluzione industriale, pone la figura dell’uomo come parte integrante all’interno dei processi automatizzati di un’azienda, acquisendo un ruolo strategico soprattutto dal punto di vista della qualità e della personalizzazione dei servizi offerti.

Non si parla più di competizione uomo-robot, o di collaborazione. Il nuovo termine che viene impiegato è integrazione.

Il futuro dell’industria – Industry 5.0, nuove prospettive o ritorno al passato?

Quello che porterà il concetto di Industry 5.0 per certi aspetti è un paradigma evolutivo. Con tale termine si vuole indicare una forma di evoluzione che si sviluppa in modo non lineare o come previsto in base alla realtà storica. Infatti le paure dei lavoratori di essere completamente sostituiti dalle macchine devono essere allontanate.

Con il concerto di integrazione, si determina quindi un ruolo centrale dell’essere umano che grazie alla sua capacità creativa e alla competenza specifica in determinati settori svolgerà il ruolo di controllo e di ideatore dei processi evolutivi.

Le prospettive di questa integrazione portano a velocizzare ancora di più queste realtà con un connubio tra l’intelligenza umana e i sistemi di calcolo.

Grazie a questa integrazione non solo le macchine permetteranno di velocizzare la produzione migliorandone la qualità, ma l’uomo interverrà con la sua scintilla di creatività a personalizzare i singoli prodotti in modo da ottenere una maggiore soddisfazione del cliente.

L’industry 5.0 inoltre permetterà di risparmiare sia nella gestione delle risorse e quindi in tempo, ma anche in energia, rispettando anche l’ambiente.

Il ruolo dei cobots, ovvero dei robot che si integrano con il lavoro dell’uomo permetterà quindi di spostare le figure dei lavoratori verso attività più specifiche e sviluppare nuovi opportunità lavorative con l’ampliamento di nuovi settori innovativi e che poggiano le loro basi sulla nuova realtà uomo-robot.

Il lavoratore non è quindi un elemento di passaggio in un’azienda che si sta lentamente automatizzando, ma diventa punto centrale nell’integrazione delle nuove realtà di produzione digitale.

In quest’ottica alcuni analisti economici si domandano se quello che si sta vivendo è il nuovo futuro, oppure un rallentamento dell’evoluzione industriale con un ritorno al passato in cui l’essere umano era al centro del processo produttivo?

La risposta sembra essere abbastanza complessa, ma è la visione stessa della nuova Industry 5.0 a permetterci di darla.

Infatti nell’ottica della rivoluzione industriale, si prosegue verso quell’evoluzione ma con un nuovo presupposto che è quello di un diverso ruolo dell’uomo. L’automazione permette di sottrarre la mente dell’essere umano da quelle che sono attività di routine, lavori pericolosi e stancanti.

L’intelligenza umana però non può essere sostituita da nessuna IA o software gestionale. Il genio o l’innovazione sono ciò che permette di fare la differenza.

In questa prospettiva possiamo sottolineare come sia l’uomo ad adattarsi, affiancandosi allo sviluppo delle macchine e alla sua nuova evoluzione digitale.

Considerazioni finali – L’uomo e i robot possono integrarsi?

Industry 5.0 per alcuni si svilupperà nel futuro prossimo, per altri studiosi invece è un processo che già è in atto dato che la collaborazione tra intelligenza umana e digitalizzazione è ormai da anni parte integrante delle nuove realtà aziendale.

Le prospettive sembrano portare a nuove realtà sia per i vantaggi che un’azienda potrà ricevere dall’integrazione tra uomo e robot, sia per il lavoratore che per certi aspetti vedrà la sua figura in un certo qual modo riabilitata e valorizzata.

L’integrazione è in pieno svolgimento e questo segna l’ingresso verso un futuro che pone le basi sul sistema industriale moderno ma che continua a evolversi.

Dal passato si apprende, ma nel futuro si entra con una nuova forza e una conoscenza più profonda che vede il connubio tra uomo e macchina.