Management della produzione

L’evoluzione della distinta base

La distinta base è uno dei primi strumenti organizzativi che l’azienda introduce quando i prodotti diventano complessi e l’azienda raggiunge una dimensione rilevante.

Come noto la distinta base è costituita dalle informazioni inserite nell’anagrafica parti (codici, unità di misura, descrizione) e dai legami creati fra le parti e che costituiscono l’archivio legami.

La struttura a livelli che si forma, la distinta base, è la configurazione del prodotto nei suoi semilavorati, componenti e materie prime.

Mediante l’archivio legami possiamo così comporre prodotti che per essere realizzati richiedono decine di livelli, centinaia di parti, diverse fasi di lavorazione.

La crescente complessità dei prodotti e l’obiettivo di contenimento dei costi ha guidato i progettisti all’utilizzo di componentistica normalizzata e standardizzata e all’introduzione della progettazione modulare con il supporto dell’automazione CAD/CAM/CAE.

La modularità dei prodotti permette di ottenere due obiettivi contrastanti come la produzione di scala e la personalizzazione produttiva (mass customization).

Con la presenza di numerose famiglie produttive con decine o centinaia di varianti offerte al mercato sorge la necessità di predisporre distinte basi che si giovano della progettazione modulare dei prodotti. Nascono così le modular bill, common part bill e kit bill che inserite in una struttura a matrice danno luogo alle super bill.

La super bill è la distinta base del prodotto zero non esistente in natura, da questa mediante l’utilizzo di un programma di configurazione della richiesta del cliente si ottiene il prodotto reale.

Il passo successivo è l’utilizzo delle super bill nella programmazione MRP come strumento di pianificazione dei materiali e del carico di lavoro delle risorse critiche, pianificazione che ha origine nelle previsioni d’uso delle distinte modulari.