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SMART SENSOR

Il termine smart sensor è diventato sempre più diffuso in quest’epoca anche grazie alle numerose tecnologie microelettroniche che sono diventate capaci di mettere in atto differenti operazioni come comunicazione ed elaborazione dei dati anche grazie ai sistemi digitali sempre più complessi.

Che cos’è lo smart sensor?

In particolare per smart sensor si vuole indicare un sensore intelligente dal momento che presenta nella sua realizzazione interna dei circuiti elettronici in grado di rilevare le grandezze elettriche, fisiche o chimiche. Dopodiché questo strumento è capace di rielaborare le informazioni raccolte per poi trasmetterle sotto forma di segnale digitale esterno.

Lo smart sensor, spiegato molto semplicemente, presenta nella sua struttura interna un sensore denominato trasduttore, un microprocessore, un circuito di amplificazione, l’intefaccia studiata per la comunicazione e infine il convertitore A/D. Tutti questi elementi sono fondamentali per il corretto funzionamento. Ad esempio, parlando dell’interfaccia per la comunicazione, questa è più frequentemente studiata in modalità wireless oppure seriale o IP. Si può comprendere quindi che lo smart sensor rappresenta la massima innovazione grazie al fatto di riuscire a collegare il sistema di controllo al trasduttore. Il tutto viene eseguito rispettando i canoni della sicurezza, efficienza ed affidabilità.

L’acquisizione dei dati

Per quanto riguarda la modalità dell’intefaccia dell’acquisizione dei dati, questa è realizzata dai sensori intelligenti in maniera all’avanguardia e moderna. In particolare, si può parlare degli standard Ieee 1451 che riescono ad integrare senza troppe pretese e in maniera altamente efficace dei prodotti differenti.

Gli smart sensor e il concetto di IoT

Quest’ultima definizione di Iot, letteralmente Internet of Things, è piuttosto recente e fa parte del concetto che al giorno d’oggi la comunicazione permette di far interagire e collegare gli individui con gli strumenti elettronici e le reti di sensori.
IoT è considerata una base molto importante per il monitoraggio di tutti i servizi legati all’automazione dei processi per quanto riguarda la sfera della riduzione degli sprechi, del controllo ambientale e infine per ampliare la qualità della vita in corrispondenza del posto di lavoro.

Le quattro dimensioni dei dispositivi intelligenti

Concepiti per essere in grado di aumentare l’efficienza, gli smart sensor ricevono e successivamente generano dei dati che lavorano al fine di migliorare il rendimento, permettendo una maggiore versatilità e flessibilità.

Per questo motivo è quindi necessario che i dispositivi intelligenti offrano addirittura quattro dimensioni differenti, tutte tecnologiche che fungono da risposta per le diverse esigenze. Ad esempio si parla di sensibilità avanzata, smart tasks, comunicazione efficiente e diagnostica.

La sensibilità avanzata permette di rilevare in un tempo minimo le varie anomalie presenti nel corso del funzionamento. Gli smart tasks invece hanno la funzione di elaborazione dei dati in maniera diretta dal sensore. Di conseguenza la trasmissione dei dati è veloce ed efficiente, i vantaggi economici palesi oltre ad essere totalmente inutili degli hardware aggiuntivi. La comunicazione efficiente permette uno scambio dei dati in forma bidirezionale tra il sensore e l’unità di controllo.

Infine, la diagnostica ha la funzione di riconoscere delle anomalie presenti nel sistema e allo stesso tempo effettua la manutenzione preventiva che pianifica gli interventi solamente sulle reali necessità e sui fabbisogni. In questo modo si dimezzano i costi di manutenzione. Nel caso in cui si generassero errori, questi si riescono ad individuare molto semplicemente anche grazie alle modalità di visualizzazione che garantiscono minimi tempi di fermo degli impianti.