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COMPUTER INTEGRATED MANUFACTURING (CIM)

CIM è l’acronimo di Computer Integrated Manufacturing, che attiene all’integrazione automatizzata all’interno dei processi produttivi nell’industria manifatturiera.

I diversi settori comunicano tra loro in modo razionale ed efficiente, grazie all’elaborazione dati in tempo reale, che tra le sue finalità più importanti include il contenimento dei costi di produzione e una maggiore competitività sul mercato di riferimento.

Computer Integrated Manufacturing: come funziona

La traduzione italiana comunemente accettata della sigla CIM è quella di produzione integrata di fabbrica. Prima di tutto, è necessario specificare che si tratta di una realtà in divenire, e che in molti contesti industriali è un processo in fase di sperimentazione.

Tale sistema prevede la connessione in tempo reale, tramite la rete, dei reparti produttivi, organizzativi e gestionali all’interno dell’industria manifatturiera.

Il nodo centrale del CIM è quello di far comunicare in modo efficace quei settori che, di regola, non sono direttamente connessi tra di loro, come il reparto progettazione, il magazzino, che gestisce i flussi di merce in entrata e in uscita, la supply chain e il segmento gestionale.

I vantaggi del CIM sono una razionalizzazione dei processi produttivi, grazie a un’ottimizzazione di tempi e risorse, sia in termini di macchinari che di capitale umano; una drastica riduzione degli errori, con un conseguente incremento produttivo, a fronte di costi in progressiva diminuzione.

Inoltre, il tempo che intercorre tra la progettazione di un prodotto è la sua messa in commercio, nota anche con l’espressione time to market, è ridotto di molto se gli addetti all’analisi di mercato, gli ingegneri che implementano il prototipo e l’unità produttiva sono collegati tra loro in modo razionale, nella misura in cui possono fruire delle informazioni necessarie per lo sviluppo e il collaudo del prodotto.

La riduzione del time to market è spesso un elemento decisivo, poiché permette alle aziende di porsi sul mercato in anticipo rispetto ai concorrenti. Questo porta a un notevole guadagno economico per un’attività, poiché sarà in grado di ammortizzare più velocemente i costi di produzione, nonché quelli legati alla ricerca e sviluppo.

Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda la riduzione delle scorte di magazzino, necessarie ad assicurare un flusso continuo nella produzione. Grazie al sistema CIM, le informazioni relative al magazzino saranno disponibili ed elaborate in tempo reale, consentendo una pianificazione ottimale di risorse e tempi, evitando gli eventuali fermi macchina e impiegando al meglio tutti i fattori produttivi.

Tale razionalizzazione è ottenuta anche mediante i cobot, i cosiddetti robot collaborativi, i quali ricoprono diverse funzioni nella supply chain, ma soprattutto quelle più ripetitive, in modo più veloce ed efficiente. I cobot sono chiamati collaborativi poiché in molti casi interagiscono con gli operatori, le cui responsabilità si spostano da un piano meramente esecutivo a uno di controllo dei robot.

CIM: standard e tecnologie utilizzate

In linea generale, si può affermare che il sistema CIM funziona mediante una rete molto articolata, la quale veicola ed elabora una grande quantità di dati in tempi rapidissimi, al fine di garantire una connessione orizzontale tra i reparti, e una verticale tra i settori.

Lo standard strutturale del Computer Manufacturing include:

  • una network informatica;
  • un criterio di progettazione automatica;
  • meccanismi di collaudo integrato;
  • una metodologia di pianificazione a livello produttivo.

Il sistema CIM è accolto con entusiasmo dagli amministratori all’interno delle supply chain, poiché mira ad aumentarne il margine di guadagno, grazie alla diminuzione dei costi di produzione conseguenti all’efficientamento delle risorse, a tutti i livelli.